Due corsi e tre mesi di “docenza” non giustificano né un bilancio, né l’utilizzo della parola “docenza”, ma un piccolissimo resoconto della cosa lo devo quanto meno a me stesso.

Da quel 12 settembre a oggi, dopo 1530 chilometri, una novantina di giorni a pensare a come aver parlato nell’ultima lezione e a come parlare alla successiva, almeno la sensazione di secchezza delle fauci è sparita e il secondo primo-impatto con i corsisti è andato più che bene.

E quindi è necessario tirare una linea, anche perché al prossimo giro cambiano delle cose.
1.Aumenta il programma delle lezioni
Il mio modulo di WordPress Web Communicator è stato progettato inizialmente per quattro incontri, nei quali ho pensato di racchiudere la panoramica completa di quello che c’è da sapere sul pannello di amministrazione. A queste lezioni ne va aggiunta un’altra, quella sull’installazione di WP in locale e sul caricamento di WP tramite procedura FTP. Nelle mail dei gruppi di lavoro creati apposta per il corso e durante le stesse ho visto che c’è interesse a capire questo tipo di cose. Sono un po’ complicate e devono andare dietro a procedure noiose e che rischiano di dover essere ripetute se si sbaglia a mettere un semplice carattere. Ma è la bellezza di questa cosa, quindi merita farlo.

2.Ok le mail dei gruppi di lavoro
Servono, eccome. Grazie a Google Groups creo dei gruppi di lavoro nei quali i corsisti possono esprimere “domande, risposte, suggerimenti, proposte”. Un ‘rispondi a tutti’ e la classe è automaticamente aggiornata sui problemi di tutti e tutti partecipano attivamente a questa cosa. Il corso non si ferma alle due ore in classe e i soldi spesi dal corsista comprendono anche il materiale inviato per e-mail, le risposte (quasi in tempo reale) e la sensazione di non avere a che fare con un docente che finito il corso si dilegua.
E poi è stato praticamente azzerato l’utilizzo della carta.

3.La promozione
Deve essere intensificata, almeno da questo lato dell’Appennino. È una delle pecche che devo riparare di più rispetto ad altre. Ci vuole organizzazione e metodo, e tempo.

Ecco che allora queste vacanze di Natale devono servire per apparecchiare al meglio il prossimo tavolo dove WordPress Web Communicator verrà offerto, anche perché il calendario è già pronto e ad arrivare a febbraio ci vuole veramente poco.

scivimi
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